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Giuseppe
Panzeri: una vita avventurosa
La
famiglia Panzeri negli anni '20.
La straordinaria
vita di Giuseppe Panzeri inizia a Lecco il 22 settembre 1917. Nella foto
sopra lo vediamo insieme alla sua famiglia: mamma Giuseppina Valsecchi,
che aveva lavorato come lavandaia, il padre Angelo, che aveva un'officina
meccanica, e le tre sorelle, Elmina, accanto alla mamma, Adele, seduta
accanto a Giuseppe, e Amelia, la maggiore. In questa foto-ritatto manca
Armando, che sarebbe nato molti anni dopo.
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Divenuto maggiorenne
Giuseppe andò in Sicilia per assolvere il servizio di leva,
che allora durava 18 mesi. Quando sentiva nostalgia di casa inviava
ai suoi cari le fotografie scattate davanti alla caserma o durante
le marce. Sul retro di questa fotografia (a lato) scrisse una breve
lettera in cui ironizzava sui superiori, che fanno le marce a cavallo.
Non a caso dicono che avesse sempre la battuta pungente! |
| 1939,
Palermo. Giuseppe e alcuni commilitoni di ritorno da una marcia. Scrive
Giuseppe : "Quello dietro a cavallo è il nostro capitano,
che come i capitani delle altre compagnie e il colonnello, le marce
le fa così". |
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Immediatamente
dopo, o forse addirittura durante il servizio militare, nel pieno
della Seconda guerra mondiale, fu inviato in Albania come tenente
di fanteria. La dura vita al fronte ci viene testimoniata da questa
immagine, in cui Giuseppe e altri soldati stanno aggiungendo un
buco alla cinghia, perchè le razioni sono state diminuite.
L'8 settembre
1943 con l'armistizio ci furono la dissoluzione dell'esercito italiano
e i conseguenti rastrellamente da parte dei soldati tedeschi, che
arrivarono anche in Albania.
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Tutto
il reparto a cui apparteneva Giuseppe venne fucilato, mentre lui riuscì
a salvarsi fuggendo da Durazzo a bordo di una barca a vela. Fu recuperato
in mare, nei pressi di Brindisi,
dove si mise a disposizione dei servizi segreti inglesi. Nel novembre
1943 venne distaccato da un'organizzazione speciale dell'Intelligence
Service Alleato.
Da questo momento assunse
nomi falsi e lavorò come "spia".
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